Caprarica di Lecce

Caprarica rinasce attorno al 'suo' palazzo baronale

Il Consiglio Comunale ha adottato un importante accordo con la proprietà dell’ala "nobile" del Palazzo Baronale. L’accordo consentirà all’Amministrazione Comunale di organizzare incontri, rassegne, eventi di carattere culturale nel bellissimo Cortile del Palazzo Baronale e di poter quindi fruire appieno del suggestivo Frantoio ipogeo ( http://ilfrantoiodimenticato.terracunta.it/ ).

Edificato sulle fondamenta di una struttura fortificata di epoca normanna, il Palazzo Baronale fu rimaneggiato dai baroni Guarini, ma furono i Giustiniani a modificarne in maniera sostanziale la struttura e a donargli le vesti di elegante residenza gentilizia. L’esterno del palazzo che vediamo oggi risente degli abbellimenti tipici del periodo barocco.

Nel corso degli anni, ha visto succedersi diverse famiglie nobiliari, fino al 1785, anno dell’insediamento dei baroni Rossi, ultimi feudatari della terra di Caprarica di Lecce.

All’interno del Palazzo si trovano il Salone degli Specchi, arredato con mobili del ‘600 e ‘700 e una pregiata quadreria, la stanza dove il tempo sembrava fermarsi.

Il Palazzo fu luogo intorno a cui si formò la Città dell’Olio salentina – infatti sono numerosi i frantoi ipogei che il Palazzo “nasconde” e che – sino agli anni ’50 – erano anzitutto luogo di lavoro per i braccianti di Caprarica.

Oggi il Palazzo diventa – anche grazie all’accordo raggiunto, che consentirà una fruizione tramite visite guidate (gratuite per i bambini delle scuole di Caprarica) ed altri eventi – il luogo di attrazione culturale, storica e turistica intorno al quale costruire una prospettiva di rigenerazione e resilienza per il piccolo centro del Salento di mezzo.


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@ grafica di Ivan Sammartino - IWStudio